Alito cattivo nei bambini
Bambino sorridente foto di Pexels da Pixabay

L’alito cattivo è un problema molto frequente nei bambini. Spesso i genitori sono preoccupati che l’alitosi possa essere la spia di problemi di salute più o meno gravi e interrogano il pediatra sulle cause e sui possibili rimedi.

In realtà possono essere molti i fattori che determinano l’alito cattivo in età pediatrica, alcuni dei quali riconducibili al cavo orale, e il dentista pediatrico può essere una delle figure professionali che può risolvere il problema e dare preziosi consigli.

Quali sono le possibili cause dell’alitosi?

Le cause dell’alitosi possono essere diverse, vediamo assieme.

Scarsa igiene orale

Bocca e dentini puliti male e frettolosamente, l’accumulo di placca batterica e tartaro, residui di cibo incastrati tra i denti sono una delle cause più frequenti di alitosi in quanto i batteri che proliferano nel cavo orale producono – oltre che patologie a carico dei denti (carie) – sostanze maleodoranti.

Dentizione

Nei primissimi anni di vita l’alitosi può essere associata all’eruzione dei denti da latte. Il problema non deve preoccupare troppo perché è fisiologico e transitorio. Non bisogna però trascurare l’igiene delle gengive e dei dentini per aiutare a risolvere il problema dell’alitosi ma soprattutto evitare l’insorgenza della carie.

Carie, infezioni del cavo orale e delle gengive

Questi fenomeni associati alla scarsa igiene orale, che quasi sempre è associata alla patologia cariosa, sono le cause più frequenti di pertinenza del dentista pediatrico che va contattato tempestivamente e che deciderà le terapie più adeguate

Tonsilliti, patologie delle vie respiratorie, raffreddori

Anche queste sono tra le cause più frequenti di alitosi nel bambino: l’infiammazione induce una eccessiva produzione di muco che si accumula nelle vie nasali, nel cavo orale e in gola, soprattutto nel bambino piccolo che non è ancora in grado di soffiare adeguatamente il naso. Ciò favorisce la proliferazione batterica e le infezioni a carico di tutte le vie aeree con conseguente alitosi. Abituare il bambino fin dai primi mesi ai lavaggi nasali in caso di raffreddore è senz’altro un fattore che può limitare il problema.

Corpi estranei nel naso

Nei bambini molto piccoli – sotto i 3 anni – è importante escludere questa eventualità non così rara. Bisogna pensare a un corpo estraneo soprattutto se l’alitosi è insorta quasi all’improvviso ed è associata a comparsa di secrezioni purulente e maleodoranti da una sola narice.

Alimentazione scorretta e non equilibrata

Cibi troppo ricchi di zuccheri e grassi, elevato consumo di bevande dolci e gasate rendono difficile la digestione e alterano il microbiota intestinale favorendo l’alitosi.

Problemi intestinali

In presenza di alcune patologie del tratto digerente come reflusso gastroesofageo, gastroenterite, stitichezza o presenza di parassiti intestinali vengono prodotti gas e sostanze volatili maleodoranti che si formano nell’apparato digerente e che vengono espulsi dalla bocca

Disidratazione

L’alito pesante al mattino, molto frequente, può essere dovuto alla secchezza delle mucose orali e delle gengive, a causa della diminuita produzione di saliva durante la notte. Questo, soprattutto se associato alla respirazione orale, non permette una normale auto-detersione del cavo orale, con conseguente accumulo di placca batterica responsabile dell’alitosi.
Disidratazione e alito attivo possono verificarsi anche dopo un allenamento sportivo prolungato senza che il bambino abbia bevuto a sufficienza.

Acetone

È un disturbo metabolico caratterizzato dall’accumulo di corpi chetonici nel sangue e causato da digiuni prolungati, stati febbrili, sforzi eccessivi o consumo di troppi cibi grassi.

Diabete

Il diabete può aumentare i livelli di glucosio nella saliva, promuovendo la crescita di batteri e di conseguenza alitosi e infezioni. Inoltre i pazienti diabetici hanno spesso un flusso di saliva meno abbondante.

Quali sono i rimedi per combattere l’alito cattivo?

Ovviamente nei casi in cui l’alitosi sia in relazione con patologie quali infezioni respiratorie, parassitosi intestinale, patologie del tratto digerente o metaboliche quali l’acetonemia o il diabete, il pediatra e gli specialisti che seguono il bambino prescriveranno le terapie del caso. Anche in caso di patologie del cavo orale, come carie, ascessi, gengiviti, la prima cosa da fare è eseguire le terapie indicate dal dentista pediatrico.

In ogni caso, parallelamente alle terapie specifiche, se richieste, due sono le vie maestre, indicate per tutti i bambini, al fine di combattere e prevenire l’alito cattivo:

  • Curare l’igiene orale
  • Adottare un’alimentazione sana ed equilibrata
Bocca pulita e sana = Bocca profumata

Quando un bambino soffre di alito cattivo, la 1a cosa da fare è accertarsi che i dentini e tutta la bocca siano puliti: una corretta igiene orale, con tecniche e strumenti adatti all’età, può ovviare del tutto il problema.

  • Fin dai primi mesi di vita, anche prima che i dentini inizino a spuntare, è bene pulire le gengive, il palato, le guance e la lingua del piccolo con una garzina inumidita, in quanto il latte può favorire l’accumulo di batteri
  • A partire dai primi dentini il genitore può utilizzare uno spazzolino adatto all’età con una minima quantità di dentifricio al fluoro ricordandosi di spazzolare oltre ai dentini anche la lingua, dove si accumula una grande quantità di batteri responsabili dell’alito cattivo
  • Man mano che il bambino cresce, sarà importante insegnargli le tecniche corrette di spazzolamento, rendendolo gradualmente più autonomo da genitore, e affiancare altri strumenti di igiene come il filo interdentale
  • I controlli periodici dal dentista pediatrico e dall’igienista garantiranno una bocca sana, pulita e profumata
Cibi sani e tanta acqua: preziosi alleati contro l’alitosi

Per combattere e prevenire la comparsa dell’alitosi è importante adottare delle corrette abitudini alimentari fin da piccoli. Ecco la ricetta per avere una bocca profumata e ridurre il rischio di carie

  • Fin dallo svezzamento introdurre alimenti ricchi di fibre e proteine vegetali: verdura, frutta e legumi
  • Ridurre l’uso di cibi grassi e di zuccheri aggiunti, non eccedere con le proteine animali
  • Evitare bevande zuccherate e gassate
  • Evitare i cibi preconfezionati
  • Consumare cibi fermentati e ricchi di probiotici (yoghurt)
  • Bere tanta acqua