Le buone pratiche per prevenire la carie dopo il primo dentino

Proseguiamo il nostro percorso nell’ambito della prevenzione, negli scorsi articoli abbiamo trattato la salute orale prima e dopo la fatidica eruzione del primo dentino. Abbiamo anche visto come gestire la fluoroprofilassi ed evitare la presenza di batteri cariogeni.
Oggi concludiamo questo argomento parlando di alimentazione corretta e igiene orale.

Quali cibi scegliere e quando mangiare

Spesso di soffermiamo su cosa mangiare ma è giusto porre la propria attenzione anche sulla frequenza dei nostri pasti. Gli zuccheri fermentabili, trasformati in acidi dai batteri cariogeni, causano infatti l’insorgenza delle carie, quindi più spesso li assumiamo, più attacchi acidi avremo nel corso della giornata e più alto sarà il rischio di carie.
Quando esce il primo dentino, siamo solitamente nella fase dello svezzamento, quindi l’alimentazione principale è l’allattamento. L’allattamento al seno e il latte materno sono senza dubbio da preferire al biberon rispetto al latte artificiale per motivi nutrizionali, immunologici, funzionali e psicologici. Dobbiamo però ricordare che quando erompono i primi dentini, il lattosio che si deposita e permane sul fragile smalto dei denti del lattante può favorire la carie, soprattutto quando la mamma continua ad offrire il seno più volte durante il giorno e in particolare durante la notte. Ciò che favorisce la carie quindi è la gestione temporalmente scorretta dell’allattamento dopo l’eruzione, legata alla frequenza dei pasti, e non il latte!
Ecco allora qualche valido consiglio per prevenire la carie sia in fase di allattamento che di svezzamento:

  • Ridurre il consumo giornaliero di zuccheri e ed evitare zuccheri aggiunti fino ai due anni;
  • Evitare di somministrare durante le ore notturne latte (anche materno), tisane edulcorate, ciuccio con zucchero o miele;
  • Evitare di assumere cibi e bevande zuccherate fuori pasto;
  • Preferire cibi che necessitino una più lunga masticazione evitando di prolungare l’uso di pappe frullate.
Igiene orale

Lo ripetiamo sempre: l’igiene orale è uno dei pilastri portanti della prevenzione. L’intervento dei genitori nell’igiene orale dei figli è indispensabile non solo in questi primi mesi di vita ma almeno fino ai sette anni, per esperienza possiamo assicurare che prima di questa età il bambino non è in grado di effettuare un’igiene accurata e precisa.
Qui un breve elenco di abitudini necessarie al mantenimento di una bocca sana:

  • Lavare i denti al bambino 2/3 volte al giorno;
  • Lavare i denti del bambino dopo l’assunzione di farmaci con contenuti zuccherosi o prodotti omeopatici;
  • Non far andare a letto il bambino senza aver lavato i denti: l’appuntamento serale è il più importante perché di notte la saliva, che ci aiuta a ripararci dalla carie, diminuisce;
  • Non mangiare o bere nulla (se non acqua) dopo aver lavato i denti.

Abbiamo parlato di abitudini ora chiudiamo con un piccolo elenco di prodotti da usare in base allo sviluppo del bambino:

  • Finché in bocca ci sono solo gli incisivi si può continuare con lo strumento che si utilizzava prima dell’eruzione del primo dentino (garza umida o guantino apposito);
  • Dopo l’eruzione del primo molarino bisogna iniziare ad usare uno spazzolino a testina piccola con setole morbide;
  • Dopo i 2-3 anni si può usare lo spazzolino elettrico adatto all’età;
  • Ricordate di cambiare spesso lo spazzolino o la testina di quello elettrico (ogni 1-2 mesi);
  • Il dentifricio senza fluoro va utilizzato solo se il bimbo assume fluoro in altra forma, altrimenti utilizzarne uno al fluoro e non esagerare: basta la quantità di un chicco di riso fino ai 6 anni e di un pisello dopo i 6 anni;
  • I collutori vanno usati solo su indicazione del dentista pediatrico e non prima dei 7-8 anni.

In ogni caso, se avete dei dubbi chiedete sempre al vostro dentista pediatrico, saprà aiutarvi e suggerirvi i giusti comportamenti per garantire a vostro figlio un sorriso smagliante.