Bruxismo nei bambini

digrignamento notturno

Oggi affrontiamo il bruxismo, un fenomeno molto frequente nei bambini in età prescolare. Si tratta di un movimento involontario, un digrignamento dei denti, che avviene soprattutto di notte e che interessa circa 3 bambini su 10. Può comparire in diversi momenti, in genere tra il primo e il terzo anno e solitamente scompare spontaneamente verso i 4-5 anni senza causare problemi particolari se non la preoccupazione che suscita in mamma e papà.

A COSA È DOVUTO

Le cause possono essere diverse e non sono ancora del tutto chiare; a volte deriva da un errato combaciamento delle arcate dentarie (malocclusione) ma le origini più frequenti si ritrovano nella sfera emotiva: stress, ansia, tensione,  competitività e frustrazione. Molto spesso infatti nel bambino il bruxismo compare in occasione dell’inserimento al nido o all’asilo, alla nascita di un fratellino o per stress in famiglia (separazione dei genitori).

Digrignare i denti di notte per il bambino piccolo è un modo per scaricare la tensione, infatti fa rilasciare al cervello la dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione delle emozioni in caso di stress. Attraverso i movimenti ritmici del digrignamento il bambino cerca di rendere più rassicurante il momento del sonno  e dell’addormentamento, che sono per lui spesso motivo di ansia, in quanto lo portano “lontano” da mamma e papà (paura dell’abbandono).

Come ulteriori possibili cause o concause sono stati anche riconosciuti i disturbi del sonno, come i microrisvegli notturni, a volte associati a patologie delle vie respiratorie (raffreddori, tonsilliti, otiti…) e dovuti a una predisposizione naturale e familiare.

COSA PUÒ CAUSARE

Come abbiamo detto, il bruxismo è una manifestazione comune e quasi sempre si esaurisce spontaneamente con la crescita senza conseguenze.

Per  considerarlo un vero disturbo occorre valutare:

  • se interferisce con la qualità del sonno del bambino, tenendo conto che si ha un microrisveglio ogni volta che si verifica il digrignamento;
  • quanto si prolunga nel tempo, cioè dopo i 4 anni;
  • se sta provocando danni: anche se raramente può far consumare o scheggiare così tanto lo smalto dei dentini da provocare dolore, sensibilità al caldo e al freddo.

COSA FARE

Sicuramente è utile parlarne col proprio pediatra o, meglio ancora, col dentista pediatrico, che saprà valutare la presenza di eventuali malocclusioni e l’usura dei dentini e saprà  anche dare  giuste indicazioni e utili consigli. In genere nei bambini NON è indicato applicare un bite di protezione come negli adulti mentre risulta molto più utile invece cercare di eliminare le fonti di stress per il bambino creando intorno a lui, soprattutto la sera, un ambiente familiare, sereno e piacevole.

Ecco alcuni consigli:

  • Non caricate i vostri bambini con troppe attività sportive dopo l’asilo o la scuola: l’esercizio fisico, soprattutto verso sera, attiva l’adrenalina e non favorisce la calma.
  • Scegliete per lui giochi tranquilli e NON fatelo scatenare prima della nanna.
  • Per lo stesso motivo evitate di farlo stare davanti alla TV e allo schermo del computer la sera.
  • Molto meglio un rituale rassicurante di accompagnamento al sonno: un bagno caldo, musiche rilassanti, luci soffuse, coccole, la voce tranquilla e pacata di mamma e papà  che leggono la fiaba.
  • Ricordate inoltre che i bambini piccoli hanno bisogno di MOLTE ore di sonno (almeno 10-12 a 3-4 anni ) e di abitudini quotidiane costanti (l’ora della nanna e del risveglio devono essere le stesse).

Questi  consigli saranno delle buone pratiche che non solo faranno bene ai dentini di vostro figlio, ma faranno bene al suo sonno, alla sua crescita e alla serenità di tutta la famiglia.

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